L’idea di aprire questo blog nasce la sera del 6 settembre 2008, mentre mia sorella ci riaccompagna a casa dopo una giornata passata a casa di nostra mamma in campagna.
Nasce dall’ascolto di un CD in macchina, una raccolta di canzoni di lotta, che mi hanno riportato indietro nel tempo e hanno portato un sacco di pensieri, riflessioni e ricordi alla mia mente.
Siamo una grande famiglia, complicata, variegata e variopinta. Ogni giorno ce n’è una, non ci facciamo mancare niente, diciamo che la noia non è un concetto che ci appartiene.
E siamo una famiglia “vera”, non una finzione televisiva. Quello che leggete su queste pagine è quello che ci accade realmente. Sono le nostre radici, le nostre convinzioni, le storie dei nostri nonni, i loro racconti sulla guerra, le manifestazioni femministe, le lotte dei lavoratori, la filosofia buddista, la sofferenza, la perdita, la gioia dei nostri figli, le difficoltà nel crescerli in una società nella quale non ci riconosciamo, la consapevolezza e la voglia di trasmettere un patrimonio di vita e di esperienza che parte dal 1910, quando nasce nostro nonno Mario e arriva fino ad oggi, e continuerà con i nostri figli, i nostri nipoti.
Tanto perché i nostri due lettori non perdano troppo il filo, riporto una sintesi degli attori principali (ovvero i membri della nostra famiglia) di questo blog, lasciando poi ad articoli singoli gli approfondimenti su ognuno di loro.
la Cri: Cristina, la scrivente. Classe 1968, proprio un bell’anno in cui nascere non c’è che dire! Diplomata al liceo classico, frequenta un corso di informatica e all’età di 20 anni inizia a lavorare, si sposa con Giulio, partorisce il primo figlio, Dario nel 1989 al quale seguono i due gemelli Francesco e Giacomo nel 1991 e Irene, la stellina, nel 1996. Si separa da Giulio nel 1998 e dalla fine del 1999 convive felicemente con Franco e si occupa del customer care per un’importante eshop di materiali da ricamo e hobbistica.
la Simo: Simona, sorella della scrivente. Classe 1970, diplomata anche lei al liceo classico, vive 6 anni a Barcellona, dove si laurea e inizia il suo attuale lavoro di interprete e traduttrice. Vive con Andrea per circa 6 anni, hanno un bimbo, Duccio, splendida peste bionda, nato nel 2004. Nel 2009 si separa da Andrea in maniera non proprio “indolore”. Una donna con un coraggio da leone, capace di prendere una decisione che poche (pochissime) donne avrebbero preso, lei non ci si sente così coraggiosa, anzi tocca ricordarglielo di media 4 volte al giorno, ma ha tutta la mia ammirazione perché io mai sarei riuscita a fare quello che ha cercato di fare lei.
la Mamma: Nicoletta, nostra madre, classe 1942, insegnante di educazione fisica e molte molte altre cose! Che dire di lei … non basterebbe un libro di 400 pagine
Donna complicata, molto cerebrale (questo purtroppo non sempre è un bene), ma che ha trovato nel suo secondo marito Gennaro, la parte di gioia allegria e spensieratezza che le mancava. Avremo modo di parlare di lei
il Babbo: Franco, nostro padre, classe 1940, anche lui insegnante di educazione fisica. Uomo dal carattere difficile, non è banale riuscire a rapportarsi con lui. Ma nonostante i suoi scatti di umore (talvolta anche piuttosto scenografici) ha dimostrato un cuore grandissimo, prendendosi cura dei suoi nipoti come un padre. Non potrò mai ringraziarlo abbastanza per questo. Anche sul Babbo ce ne sono tante di cose da dire, e provvederemo quanto prima
Genny: Gennaro, biondo napoletano canterino che ha portato un raggio di luce nella complicata testolina di mia mamma! Vivono insieme dal 1989, ha visto nascere tutti i nostri figli che lo chiamano “nonno” al pari degli altri. Sono finalmente convolati a giuste nozze nel 1996. E’ dipendente pubblico.
i Nonni: Mario e Ginetta (da parte paterna), Adelina e Nicola (da parte materna). Nati tutti nel 1912 ad eccezione di nonno Mario che era nato nel 1910, l’ultimo a lasciarci è stato il nonno Nicola, nell’ottobre 2008. Ma tutti loro sono stati parte fondamentale della nostra vita, e se siamo quelle che siamo oggi lo dobbiamo in larga parte a tutti loro. Il loro ricordo, quello che ci hanno fatto vivere e imparare rimangono sulla nostra pelle, come un tatuaggio, nostro compito trasmettere questo tesoro ai nostri figli.
i Bimbi: i figli di Cristina e Simona, precedentemente citati:
- Dario classe 1989, perito informatico, adesso all’Università. Silenzioso e non troppo espansivo, intelligente, affidabile, presente, sempre più maturo della sua età. Ha un rapporto del tutto speciale con Irene, la sorellina più piccola.
- Francesco classe 1991 (viene prima lui del gemello solo perché è nato due minuti prima!). Frequenta l’ITI indirizzo informatico. Estremamente riflessivo, ama farsi i fatti suoi. Sembra schivo, ma ha un gran cuore, un po’ permaloso ma sempre disponibile, la metà “tranquilla” del duo gemellare. Legatissimo agli amici d’infanzia, ha le idee molto chiare nonostante sembri sempre assente.
- Giacomo classe 1991 il secondo nato dei due gemelli, frequenta l’istituto Alberghiero. Esattamente il contrario di Francesco. Estroverso, solare, caciarone, si butta a capofitto in ogni impresa, forse un po’ ingenuo: ahimé il mondo non è tutto come lui, deve imparare a fare anche attenzione. Si definisce “quello strano”, ma è strano quanto lo siamo tutti noi!
- Irene classe 1996, il mio raggio di sole. La Ire è indefinibile, è tutto quello che mi mancava per rendere totalmente completa la mia vita, una bimba (ormai non più tanto bimba), il cui sorriso illumina la nostra casa. Legatissima a suo fratello Dario, in prima media ha vissuto sulla sua pelle cosa significa essere considerati “diversi” dalla massa dei ragazzini della sua età. Ma la Ire è una tipa tosta, ha capito che parlare delle sue sofferenze è il modo migliore per superarle e così adesso ha trasformato questo “veleno in medicina” e affronta con orgoglio le sue giornate, fiera di quello che è e di quello che può dare.
- Duccio classe 2004, il bimbo di Simona, il bimbo del nuovo millennio! Ancora non si può dire molto su di lui ma se il buongiorno si vede dal mattino … stiamo proprio combinati bene! Allegro e testardo, le sue pile sembrano inesauribili (al contrario di quelle di mamme, zie, cugini, nonni etc etc), ha una particolare capacità nel distruggere le cose, attività che lo gratifica moltissimo
Ma è dolcissimo, affettuoso, particolarmente legato al cugino Franci.
Fra’: Franco, il compagno di Cristina, è impiegato (fa fisso il turno di notte) presso il CMP di Firenze. Franco viene da una famiglia molto diversa rispetto alla nostra, famiglia più normale e più tradizionale. Non sempre riesce a “seguire” la “consorte” virtuale nelle sue elucubrazioni mentali, talvolta i mondi possono sembrare molto distanti, ma forse l’amore nasce proprio per questo! Ha un carattere piuttosto schivo, è riservato e taciturno (al contrario di noi due sorelle!), ma sempre presente nei momenti importanti. Un’esperienza di vita insieme cominciata nell’anno del Giubileo, proprio nella città eterna, tanti anni con grandi momenti di difficoltà e grandi momenti di comunione. E si va avanti, senza guardare troppo lontano, che a guardare lontano si rischia di perdere di vista quello che invece è più vicino.
Gli Zii: altro capitolo notevole! Sono i fratelli e la sorella della mamma: Franco (in realtà si chiama Francesco, ma io l’ho scoperto solo quando si è sposato!), Pasquale, Mario, Liliana. E i rispettivi consorti: Mirella, Gigliola, Noretta, Giuliano. Una banda niente male, attività disparate, caratteri dei più diversi. Siamo cresciute coccolate tantissimo dai nostri zii, fanno parte della nostra vita e se purtroppo le distanze e la vita non ci consentono rapporti continui, il pensiero e la comunanza c’è sempre, viene fuori quella volta l’anno che ci ritroviamo tutti insieme a festeggiare la vigilia di Natale, un appuntamento che non manco da 40 anni
Le cugine: Barbara, figlia di Franco e Mirella, è sposata con Diego e hanno un bambino, Leonardo. Lucrezia, figlia di Mario e Noretta, è poco più piccola di Irene, una bimba super impegnata
Gli amici: aiuto, qui non se ne esce! Ci sono gli amici di famiglia amici della mamma e di Genny, come Fabio, poi ci sono gli amici di infanzia, come Monica, poi ci sono gli amici gattari (elenco impossibile, Maria Grazia a rappresentarli tutti), poi ci sono gli amici “virtuali” incontrati su internet e maturati in amicizie vere, come Salvatore, ci sono gli amici colleghi, come Christian, Daniela, Federica, Paola, ci sono gli amici ex-colleghi come Irena e Nenad, ci sono persone speciali come Giovanni e Monica. Un’umanità varia e meravigliosa che percorre o ha percorso con noi una parte della strada.